APT Basilicata

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Basilicata turistica

Cuoio

Questo materiale era tra i più lavorati dagli artigiani lucani del Settecento. Esistevano concerie di rilievo a Palazzo San Gervasio, dove i cuoi di scarsa qualità venivano utilizzati come corregiame per le carrette, mentre ad Avigliano, pur mancando le concerie, vi erano moltissimi calzolai che rifornivano anche Potenza.

A Senise si lavoravano sia i cuoi del paese che quelli di Spagna, denominati "sfingerài", mentre a Moliterno e Viggiano si preparavano ingrassamenti di cuoi e pelli bianche, adoperati per i grembiuli delle donne contadine. Fino al 1907-1908, invece, troviamo a Laurenzana una fabbrica di cappelli, al cui interno era impiegato un piccolo macchinario capace di confezionare 12 cappelli al giorno.

Ancora oggi è possibile trovare laboratori che realizzano a mano, con cura, articoli come portachiavi, portafogli, cornici e agende, animati, però, da uno stile moderno ed originale.


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