Come ogni anno, a Castelsaraceno, un piccolo centro della provincia di Potenza, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, si ripete l’antico rito della “ndenna e della cunocchia” innalzati il giorno di S. Antonio, patrono di Castelsaraceno.
Gli studi del demologo Giovanni Battista Bronzini hanno portato alla ribalta, la festa della “’Ndenna” di Castelsaraceno (PZ) e gli altri riti similari che si svolgono in Basilicata.
Il giorno del Santo Patrono, S. Antonio da Padova, su un faggio di oltre venti metri – la ndenna – viene issato un abete – la “cunocchia”. Innalzati sulla piazza di S. Antonio, ndenna e cunocchia, vengono salutate dal passaggio della processione religiosa di S. Antonio ed infine vengono scalati a mani nude dai giovani del posto. Questi sono i momenti culminanti di un rituale che comprende la scelta accurata dei due alberi, il taglio, il trasporto (quello della ndenna è effettuato da alcune coppie di buoi), l’innalzamento e l'abbattimento.
La Pro Loco di Castelsaraceno sarà impegnata in tutte le fasi del rito, e questo intervento vuole essere un invito alla partecipazione. La manifestazione segue il seguente calendario:
‘NDENNA (31 MAGGIO 2009)
Piena di fascino e di solennità è la giornata della ‘ndenna. Campane, colpi, suoni di cornamuse e canti accompagnano la salita con i trattori dal Piano della Corte a Favino, ai piedi del monte Alpi (Parco Nazionale del Pollino). Il bosco inghiotte tutti, tra colpi di scure e frusciar di foglie. Uno scricchiolar, un tonfo secco ed il faggio più maestoso crolla; altri fratellini (le pròffiche) seguono la stessa sorte. All’aperto, a pregare in cerchio. Una sosta per riprendere le forze a sorsi di “cannedda”. E poi la discesa traballante sui sentieri degli antichi padri, in compagnia dei pazienti buoi e delle pannodde. Sul far della sera, la ‘ndenna fa il suo ingresso trionfale nella piazzetta di S. Antonio e la folla, numerosa, fa ala al suo passaggio.
CUNOCCHIA (2 GIUGNO 2009)
Allegra e festosa è la “Cunocchia”. Clacson di camion chiamano a raccolta la gioventù, che si dirige a Vidente, vicino all’Armizzone. Viene preso di mira l’abete più bello, che cede ai colpi di scure. La chioma viene impastoiata da mani esperte e i canti echeggiano al suono della fisarmonica. In cerchio, a pregare e a menare il tocco, per la scelta del camionista e del fortunato che precederà la sfilata. E la Cunocchia, civettuola, si gira tutto il paese, in mezzo alla gente generosa che offre caffè, biscotti e vino in quantità.
FESTA DEL SANTO PATRONO E INNALZAMENTO DELLA ‘NDENNA (14 GIUGNO 2009)
Nella piazzetta di S. Antonio si rinnova uno scenario antico: il rito arboreo e il culto cristiano si fondono nella magia della fede. Di buon mattino, dopo la prima Messa, alla presenza di pochi, si procede all’unione della cunocchia con la ‘ndenna e si appendono ai rami le tacche delle offerte. Nella tarda mattinata, S. Messa solenne e processione. Di pomeriggio, l’innalzamento con le proffiche disposte a cavalletto e con la guida delle corde. Tra issa, grida, soste, ansie e applausi, la ‘ndenna finalmente si erge diritta come un gigante che emerge dalla terra. Segue la scalata degli audaci arrampicatori.
23 Maggio 2009: Festa dell'Albero
31 Maggio 2009: Taglio della 'Ndenna
02 Giugno 2009: Taglio della Cunocchia
14 Giugno 2009: Festa della 'Ndenna