Con le invasioni barbariche si aprì un periodo davvero oscuro per la Lucania.
Durante tutto il VI sec. d.C. la Lucania continuò a spopolarsi e ad impoverirsi, mentre infuriava la guerra tra Goti e Bizantini.
Con la vittoria dei Bizantini, solo le comunità monastiche benedettine e basiliane di rito ortodosso mantennero autonomia organizzativa ed economica.
Quando nel 568 i Longobardi invasero l'Italia, non trovarono nell'Italia del sud praticamente alcuna resistenza. Con i Longobardi la Lucania scomparve come circoscrizione territoriale.
Alla morte del principe longobardo Arechi, mentre infuriava la lotta per la successione, i Saraceni si infiltrarono nel territorio costituendo insediamenti a Tursi, Tricarico e Pietrapertosa.
Per arginare i musulmani intervennero i Bizantini, che riconquistarono la Puglia e imposero il loro controllo ai principati longobardi. Tutto il secolo X non fu che un susseguirsi di battaglie in una guerra di tutti contro tutti tra Longobardi, Bizantini, Sassoni e incursioni di Saraceni.