APT Basilicata

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Basilicata turistica

Rivelli Anna R.G.

Anna R. G. Rivelli è nata a Potenza il 10 novembre 1963. Dopo gli studi classici si è iscritta alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Salerno presso la quale, nel marzo 1987, ha conseguito la laurea in lettere moderne con indirizzo artistico,discutendo una tesi di ricerca sulla scultura lignea in Basilicata dal XII al XIX secolo. Ha eseguito ricerche sul territorio presso la stessa università con il professore Luigi G. Kalby con il quale ha mantenuto rapporti di stretta collaborazione.

Ha creato e dirige per le edizioni Studio Arti Visive i "Quaderni Monografici" attraverso i quali definisce una maniera nuova e personale di raccontare le vicende e i protagonisti delle arti visive; è direttrice del centro di produzione culturale PAN. Ha pubblicato poesie, racconti ed interventi di critica e storia dell'arte collaborando con varie riviste locali e nazionali. Ha presentato in catalogo diverse rassegne pittoriche e suoi scritti e testi poetici affiancano opere grafiche in cartelle di artisti contemporanei. Nella sua produzione ampio spazio è dedicato ai libri pocket.

Nel 1996 è stata inserita nel catalogo "Voci di donne lucane" edito dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Basilicata e nel 1999 è stata presentata la sua opera nell'ambito del progetto del Ministero per i Beni Culturali "Scuole di lettura in biblioteca" voluto dall'allora Ministro On. Giovanna Melandri.

Insegna materie letterarie e latino presso il Liceo Scientifico di Potenza.

Pubblicazioni :

  • Un gioiello d'arte lignea nella città dei sassi. Choros settembre 1988. Edizione Centro lucano di cultura.
  • Un fiammingo in città (breve studio su Teodoro D'Errico). Basilicata Regione n.4-6 1991.
  • Guarino:l'artista non muore. Il Corso 1996.
  • Gerardo Corrado D'Amico: magia di forme e colori. Art Leader anno 5 n.31 1997.
  • C'è un'aria di attesa. Intervento al catalogo "Marilena Troiano" 1999.
  • Dopo il settimo giorno. Intervento al catalogo "Il convito della bellezza" Editrice STES Potenza 2001.
  • Dentro il buio. Leukanikà 2001
  • Racconti. Leukanikà 2002.
  • Presentazione della personale di pittura di Pietro Basentini. Dicembre 2002.

Cataloghi:

  • Erosione. Edizioni Studio Arti Visive 1996.
  • Al passare di Alfea. Edizioni Studio 10 Arte 1996.
  • Ortogonali a terre inverse. Edizioni PAN 1998.
  • Et paulum silvae. Edizioni Circolo Culturale Silvio Spaventa Filippi 1999.

Cartelle:

  • La luna e il monte. Edizioni Il Salice 1992
  • Appunti per un ricordo. Edizioni Studio Arti Visive 1993.
  • Scale di lumi. Edizioni Gruppo Archeologico Lucano 1995

Raccolte di poesie:

  • Irriverenti geometrie. Edizioni IL Salice 1992.
  • Viola di luce andata. Edizioni Il Portale 1995.
  • Rosso stillante. Edizioni Tracce 1999.
  • Se il resto tace. Erreci Edizioni 2002.

Raccolta di racconti:

  • Reportage di un unico grido. Edizioni Firenze Libri 1996.

Pocket:

  • Li Elatan. Edizioni Il Salice 1992.
  • Ada. Edizioni Il Salice 1993.
  • Auguri. Edizioni PAN 2000.
  • Al passare di Alfea. Edizioni PAN 2000.
  • Prima che muoia il dio. Edizioni PAN 2000.

Quaderni monografici:

  • In principio la montagna.(Giovanni Cafarelli) 1993.
  • Comminiello. (Salvatore Comminiello) 1995.
  • Ritorno alla terra. (Michele Schiavone) 1996.
  • Enzo Bomba. 1996
  • Terra-donna-dono. (Felice Lovisco) 1998.
  • Ossimori. (Salvatore Comminiello) 1999.
  • Gli occhi di Ra. (Rocco Aristide Guarino) 2001.
  • Sull'ara dei papaveri. (Michele Giocoli) 2001


Da "Irriverenti geometrie" a "Se il resto tace"

Percorso culturale di Mario Santoro 

La prima pubblicazione poetica di Anna Rivelli è "Irriverenti geometrie" che presenta compattezza di linguaggio, suggestione della parola capace di evocare ambiguità con sottese sensazioni, emozioni, fantasie, immagini, visioni soggettive universalizzabili, in un contesto musicale col timbro ritmico del verso, sempre capace di coinvolgere il lettore, pur in una situazione di equilibrio sempre presente.

Proprio l'equilibrio impedisce all'autrice di ricorrere alla fruibilità visiva e all'istanza di elementarità impressiva o di velocità espressiva o, peggio ancora, al gusto del divertimento facile e la fanno muovere con leggerezza elegante e con finezza in situazioni spazio-temporali ritagliate in maniera chiara e senza contorni costrittivi, in un giuoco di connotazioni efficaci e nel contrasto di ombre luminose e di bagliori attutiti su orizzonti che si stagliano chiari mediante linee di percorsi indicate senza obblighi; sono percorsi rapidi tanto che non si ha il tempo di prospettare un significato che già l'assetto terminologico richiama ulteriori possibilità.

Talvolta si assiste quasi a tentativi di asignificanza sintagmatica in favore di una chiara ipersignificanza del lemma con passaggio ad un codice per così dire verticalizzato con nodi e diramazioni solide seppure sottili.

Inoltre esiste sempre un uso funzionale delle risorse della lingua con il ricorso ora ad espressioni condensate ed intense, ora a moduli fortemente evocanti, nella diversità della tensione che accompagna i versi.

Ci sono, nella poesia della Rivelli, temi legati o collegabili al senso della nostra esistenza: dolore, violenza, dramma dell'uomo contemporaneo, orrore, sofferenza, ma anche la speranza non gridata e spesso affidata al silenzio: quello prevalente delle piccole donne senza storia ma anche quello che si fa d'oro con i bagliori del sole al tramonto, per argentarsi sul mare con la luna nel cielo: "Fugge il giorno/ celando la sua fionda/ e in frantumi/ crolla il sole sull'acqua/ tintinnando colori d'argento/alle possenti ombre della vita.

E se il tramonto è pensosamente dolce, l'alba per contrasto, è decisa e deflorante nella forza evocatrice dei tacchi a spillo di una fanciulla respingendo la notte e devastandola coi suoi raggi penetranti come lame taglienti e nel suo avanzare a falcate decise; pure questa forza prorompente contiene in sé il seme della sua certa brevità e della conseguente sconfitta se ancora è "mesta la luna/ umida di silenzi" e "desideri/ sul disertato letto/ di già divisi amanti/" affiorano.

Subentrano il tempo monotono e quasi sonnolento di gozzaniana memoria, con gli uomini, le cose, la fragilità dell'esistenza, lo sbigottimento: "Piangemmo nella notte/ e il tuo respiro/ancora un attimo brillò/dentro i pensieri".

"C'è pietà nelle poesie della Rivelli " scrive Arduino Rossi "ma non pietismo indecoroso: i drammi umani e gli orrori sono descritti sempre con quel distacco di chi non vuol giudicare, ma principalmente capire ciò che non si può comprendere: la sofferenza, la fine delle speranze, il corso degli astri e il perché di tanto patir tra i mortali". E poi aggiunge:"Non ci sono astruse costruzioni matematiche o alogiche, oppure di ricerca linguistica, anche di gusto caduco, accademico: solo un cordiale suggerire di stati d'animo, da innamorata di ciò che è bello…"

"Dopo sette anni dalla piccola silloge d'esordio (Irriverenti geometrie), Anna Rivelli torna alla poesia con una sua raccolta più densa" scrive Luciano Luise nella prefazione a 'Rosso stillante' " che meglio ne definisce la fisionomia e più compiutamente la rivela. Ed è sorprendente constatare con quale immediatezza i suoi versi ci conducano senza cortine protettive, ma anzi con l'innocenza della verità, nei meandri dello spirito, aperto incondizionatamente alla vita, pronto a confrontarsi col mistero".

E il volume 'Rosso Stillante' si richiama inevitabilmente a 'Irriverenti geometrie' ma la concezione della vita approda ad una visione che si può dire accettabile sulla linea di una concretezza e positività anche nell'appello, simbolico quanto esplicito, al sole capace di trafiggere le tenebre più nere o come dirà altrove "ma sul mio nero/ esplode il sole/ si spalanca il cielo".

Ci pare di poter dare ragione a Luisi quando afferma:"C'è dunque come un sentimento di gratitudine, che è un sentimento religioso, nonostante il suo non aver più voglia 'di attendere risposte', nonostante 'questo mondo strano/ che Dio/ che Dio l'Onnipotente/non ci sa spiegare" che avvolge persone e cose: una gratitudine che fa tenerezza".

Nodo centrale o almeno punto nodale resta l'amore nella varia gamma delle manifestazioni e nella intensità delle sensazioni e dei palpiti: "Se sono donna/ adesso qui/ tra le tue braccia/ lo sanno gli orizzonti lenti/ del mattino". Ma le tematiche si allargano, si sfiorano per elementi di contiguità e si mescolano su quadri spaziali e temporali. Ci sono tramonti e albe, stelle di Halley, date, nomi e cieli, case e notturni, città, universi, riferimenti concreti e paesaggi definiti eppure lasciati alla indeterminatezza ma sempre guardati con stati d'animo intensi e con tendenza alla personificazione.

Possiamo fare nostre le parole di Ubaldo Giacomucci:"…questo testo poetico è il felice risultato di un personale percorso stilistico e di uno scavo sulla parola, di una ricerca linguistica e simbolica condotta lavorando sull'essenzialità dell'espressione e sull'allusività del testo, che permette l'elaborazione di simboli di notevole profondità. La forma poetica, quindi, oltre a possedere una spiccata originalità di impostazione, elabora la forza descrittiva delle immagini, con un linguaggio moderno dovuto al lessico quotidiano e comunicativo, che valorizza efficacemente l'itinerario espressivo…"

Ma i sette anni intercorrenti tra "Irriverenti geometrie" e "Rosso stillante" non sono vuoti, anzi sono ricchi di varie esperienze di scrittura creativa, di saggi, di rilievi sul versante dell'arte in generale e della pittura in particolare.

Qui ricordiamo "Viola di luce andata", una raccoltina di appena dieci poesie tutte legate al territorio lucano dal paesaggio alla città, ai paesi, quasi una testimonianza e un segno di appartenenza. Scrive la stessa autrice: "Non sarà un caso se a questa Terra unica madre ancora noi temiamo di regalare il cuore, eppure attanagliati le restiamo, abbarbicati coi pensieri a un sasso, ad una strada, a un uomo".

Segue "Reportage di un unico grido". Si tratta di una raccolta di racconti brevi, undici storie intessute sul filo della narrazione carica di tensione. Ne 'Il risveglio di Tano' il protagonista è collocato sul lago nell'atto monotono ed appagante della pesca di un tardo pomeriggio che concilia quasi una sorta di appisolamento e di estraniamento. Il risveglio improvviso avviene in un paesaggio sconosciuto ed inquietante ed è sollecitato da una voce che lo chiama e lo impaurisce. E' Lucietta che gli appare, come una visione, con i seni graffiati e un'espressione sul volto senza sorriso. Segue 'La seicento della libertà' che è poi la storia di Achille Addesio ma è anche la storia di tanti che ripercorrono il senso dell'esistenza spesso monotona e inutile, quasi una sommo di quotidianità nella ripetizione insistita e opaca. Le storie si susseguono con un ritmo che a tratti incalza mentre altre volte sembra ammorbidirsi: E così a Giulia protagonista del racconto 'Il campo' segue Gaia con le tristi vicissitudini della sua esistenza e poi altri racconti che hanno sempre il pregio di mantenere viva l'attenzione del lettore.

Segue ancora una raccolta di poesie dal titolo indicativo "Se il resto tace" della quale Luciano Luise sottolinea l'apparente facilità, la spontaneità, il dono della chiarezza. Si tratta di "poesia che ha filtrate e fatte proprie tutte le esperienze novecentesche riportate, fortunatamente, senza subire né il fascino né tanto meno l'intimidazione degli 'ismi', delle mode imperanti, che sa stemperare in una sorta di quieta accettazione anche il dolore e la morte così presenti in questi versi".

Non a caso Francesco Lioi, nella prefazione, sottolinea: "Tutti i testi della Rivelli sono una meditazione sulla vita, meditazione costituita da un discorso spezzato e interrotto, da un linguaggio tormentato ed impervio. In tutti i frammenti lirici vi è un'espressione, una cifra stilistica che avvicina la poesia della Rivelli a tanta parte della poesia del '900".

Non mancano altre esperienze di vario genere né racconti minimi sulla linea della sperimentazione e dell'alternativa né interessi culturali allargati come testimonia la sua ricca bio-bibliografia.

 

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