APT Basilicata

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Basilicata turistica

Romano Antonio

Antonio Romano vive ed insegna a Montalbano Jonico (MT).

Sempre attento e sensibile alle problematiche dei ragazzi, nel 1997 ha organizzato il concorso di narrativa per l’infanzia “Premio città di Montalbano”.
 

Pubblicazioni :

  • “Scrittori per ragazzi di Basilicata”, 1995, EDIZIONI OSANNA VENOSA;
  • “Dal Sud”, 2000, BESA EDITRICE;
  • “Gocce di valori”, 2000, DISANTIS;
  • “Piccoli autori crescono…”, 2002, DISANTIS.


Una vita spesa per i suoi alunni

Percorso culturale di Maria Verrastro

Antonio Romano, laureato in Pedagogia, vive ed insegna a Montalbano Jonico (Matera).

Con il saggio “Scrittori per ragazzi di Basilicata” (1995) l’autore affronta il tema della lettura e del saper leggere in maniera critica, per una sana formazione del bambino.

Per avvicinare i ragazzi al libro, Romano offre una serie di indicazioni, parlandoci di “libri accattivanti anche nell’aspetto esteriore, delle numerose illustrazioni e di caratteri adatti, ma soprattutto dell’esempio dei genitori, i quali non devono delegare tale compito alla scuola”.

L’educazione alla lettura, infatti, comincia sin dalla tenera età col racconto di filastrocche, fiabe e favole, continuando poi con la narrativa per ragazzi. La lettura viene intesa come strumento di formazione dell’individuo.

Secondo l’autore non vi è una sufficiente divulgazione delle riviste specializzate per ragazzi, anche perché le fiere librarie sono esigue, mentre nei Paesi europei, come la Francia e l’Inghilterra, la situazione è di gran lunga migliore.

I principali responsabili di questa situazione sono la famiglia e la scuola: dove non vi sono libri e adulti che leggono è difficile trovare bambini che siano stimolati alla lettura; inoltre, quasi mai i docenti abituano gli alunni ad una lettura critica dei testi, limitandosi ad una semplice decifrazione dei segni grafici.

L’analisi compiuta da Romano evidenzia che il libro non viene considerato un bene indispensabile, di massa, da fruire al pari della televisione, e che da noi sono pochissimi gli scrittori per ragazzi, in quanto la letteratura per l’infanzia viene intesa come letteratura di serie B.

Egli annovera, tra gli autori lucani che hanno scritto opere vicine alla realtà dei ragazzi, Giovanni Caserta, Mario Santoro, Tommaso Pedio, Mario Serra.

Si tratta principalmente di racconti, fiabe, favole e romanzi, in cui i personaggi riescono a captare l’attenzione del piccolo lettore, portandolo a riflettere sui valori autentici della vita e a riscoprire le proprie radici lucane e meridionali.

Romano è stato anche coautore dell’opera “Dal Sud”, pubblicata nel 2000 in cui, insieme ad altri autori come Giancane, Capozza, Pulpito, Marcone, Bizzarro, Petruzzelli e Rodia, analizza la produzione letteraria per ragazzi in Basilicata, Puglia e Calabria.

Successivamente l’autore fa il suo ingresso nel mondo della poesia per l’infanzia con la pubblicazione della raccolta dal titolo “Gocce di valori”.

Davide Giampietro, nella prefazione al volume, afferma che “le poesie sono ricche di valori antichi da riproporre alle nuove generazioni, costrette a vivere in una società di falsi valori”.

Il fuoco di un camino che riscalda, la pioggia che bagna e disseta, il giorno caro ai morti, il senso della famiglia, rappresentano valori semplici ma autentici e vengono contrapposti ai mali della società moderna: criminalità, droga, inquinamento, guerre, consumismo esasperato.

E’ la totale assenza dei valori a preoccupare maggiormente Romano, per cui è necessario che tutti, genitori e insegnati, facciano la loro parte fino in fondo, per cambiare la società.

Lo stesso autore così si esprime: “Temiamo che l’umanità rischi oggi la sua stessa sopravvivenza. C’è un vuoto di ideali che smarrisce e disorienta; si avverte, però, forte, un gran bisogno di valori antichi, a garanzia di una civile, pacifica convivenza, supportata da una cultura della vita in luogo di quella dominante della morte. E’ tempo che tutti si assumano la piena responsabilità dei propri comportamenti nella consapevolezza delle conseguenze che gli stessi possono provocare nei soggetti in formazione”.

L’attenzione viene appuntata soprattutto sulla famiglia, nella quale non dovrebbe mai mancare il dialogo ed un clima sereno, antidoti contro i modelli negativi proposti da tanti programmi violenti e diseducativi.

Si sottolinea il ruolo fondamentale della scuola, che dovrà promuovere il gusto per la lettura, soprattutto di quelle opere che fanno riflettere i ragazzi, dedicate ai temi della primavera, della Risurrezione di Cristo, dell’amore paterno, della terra natìa.

“Trecento metri d’argilla biancastra
che scivola lenta nei calanchi d’intorno
burroni e crinali di creta
fanno di te un paese lunare”. 

E poi il ricordo dell’incontro con la donna amata, della morte del cugino e del padre, l’affetto verso le persone diverse e disagiate.

“Ti parlo
tu stenti a capirmi
ti osservo
vedo lo sguardo tuo
smarrirsi, vagare”.

“Pallido, scarno il viso
stanco, svogliato
l’occhio allucinato
il passo incerto e lento
sei solo tra la gente”. 

Tutta la raccolta di poesie è accompagnata dalle litografie di Rusciano Valentina.

Nel 2002 Romano pubblica il volume “Piccoli autori crescono…” che raccoglie poesie e racconti scritti dai suoi alunni i quali, attraverso i disegni, esprimono la loro esistenza fatta di affetti familiari, desideri, fantasie, sogni e paure.

Sembra quasi un mondo deamicisiano, quello raccontato dai ragazzi, che suscitano nel lettore emozioni genuine.

“Il lavoro degli alunni di Antonio Romano -afferma Mario Santoro nella prefazione- presenta un alto grado di emozionalità, non solo nelle composizioni poetiche classiche, ma anche nelle molte forme sperimentali presenti e nei racconti che arricchiscono e impreziosiscono il volume, che comprende testi per bambini di sempre e di tutte le età. Si tratta di un percorso didattico educativo triennale, che investe principalmente la poesia e che coinvolge tutti gli alunni”.

Romano sostiene la necessità di sviluppare la creatività dei bambini e di contrastare l’uso dei computer e dei videogiochi. Egli ha cercato di promuovere l’interesse per la lettura e la scrittura, sino a realizzare un vero laboratorio di scrittura creativa, che ha avuto il merito di avvicinare i ragazzi alla lettura e di sperimentare i vari stili.

“Ognuno -afferma Romano- è stato messo nelle condizioni di dare il meglio di sé. Sono emerse le eccellenze, ma è importante che tutti abbiano fatto passi avanti nella crescita culturale e psicologica, anche gli allievi difficili”.

La raccolta, accompagnata dalle schede di presentazione di ciascun alunno, comprende racconti sulla diversità religiosa e viaggi di fantascienza, acrostici, scioglilingua, testi enigmistici e indovinelli.

Il volume segna, quindi, il percorso intenso e stimolante compiuto dagli alunni che, guidati in maniera egregia dal loro insegnante, hanno espresso le loro potenzialità di piccoli autori in erba.

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