I dialetti Galloitalici della Basilicata


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Trecchina: le origini

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Le origini del paese risalgono al periodo della seconda guerra sannitica, quando nel 317 a. C., sul luogo in cui oggi sorge Trecchina, si stanziò una guarnigione romana impegnata nella conquista della città di Nerulum.

Fulcro del paese è la bellissima “Piazza del Popolo”, circondata da giardini e con un’antica croce in pietra. Nella stessa piazza è situata anche la chiesa di San Michele, risalente alla prima metà del 1800.

Nel territorio circostante, presso il “Passo la Colla” è situato il belvedere, che offre una vista incantevole del golfo di Policastro.

Molto suggestivi sono i boschi di castagni che irrompono nei dintorni del paese e che sono mete di passeggiate estive. Particolarmente sviluppato è l’artigianato, in particolare la lavorazione del ferro battuto, della ceramica e dei cesti in vimini.

Autentica isola linguistica, Trecchina è uno dei centri lucani, con Potenza, Picerno, Pignola, Tito e Vaglio, dove si parla il galloitalico, probabile frutto di migrazioni (XIII sec.) di popolazioni provenienti dal settentrione d’Italia (Monferrato-Entroterra Ligure) che si fusero con le comunità locali.

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