I dialetti Galloitalici della Basilicata


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Come fare per riconoscere i dialetti galloitalici?

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E' facile! Basta porre queste poche domande ed esaminare le risposte!

per individuare eventuali altri gruppi di parlanti dialetti galloitalici

(Radtke-Greco-Toso):

* Mio fratello;
* Capra;
* Testa;
* Sapone;
* Glielo mandai per darglielo.

* i dialetti meridionali mettono il possessivo dopo il nome di parentela, vedi il meridionale: frąteme; i dialetti galloitalici lo mettono prima: vedi titese: mi frą;
* i dialetti meridionali conservano il tipo cąpra; i dialetti galloitalici spostano la -r- nella prima sillaba: vedi titese crąva;
* i dialetti meridionali hanno generalmente il tipo capa; i dialetti galloitalici hanno il tipo testa;
* i dialetti meridionali mantengono la -p- immutata e conservano la sillaba finale -ne, vedi meridionale sapone; i dialetti galloitalici sonorizzano la -p- e fanno cadere la –ne, vedi titese savó;
* il tipo meridionale č ngi ’o mannąi pe ngi’o da; il tipo picernese č nghe lu mannąi pe nghe lu rą

Se, parlando, riscontri queste caratteristiche, chiedi di dov’č il tuo interlocutore e comunicacelo, soprattutto se sia di qualche contrada o di un comune non compreso fra quelli indicati come galloitalici.

Nota bene: le e non accentate non si fanno sentire nella pronuncia, come la ‘e muta’ del francese.

M.T. Greco E. Radtke F. Toso

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