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Feste e pranzi

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A cura di Giovanna Ciampo
tratto da “ Vaglio Basilicata. Passeggiando fra storia e ricordi”
di E. Santangelo e V. Pacilio

Pranzo di Pasqua
Il giorno di Pasqua c’era la tradizione, ancora oggi in uso, di iniziare il pranzo con un uovo sodo a testa, poi si mangiava un piccolo piatto di cicorie e finocchietti campestri, cicorie fatte in umido con pochi pomodori, un pezzo di salsiccia di maiale e piccoli pezzi di formaggio pecorino aggiunti poco tempo prima di servire.
Il pranzo continuava con il piatto di pasta di casa, “strascėnar”, condita con ragł fatto con pollo ruspante ripieno, quindi si mangiava il pollo ripieno e si terminava con agnello arrostito alla brace.
A Pasqua si usa mangiare un pane particolare, la “maģsa”: un pane dolce che richiede un lungo tempo di preparazione prima di cuocerlo nel forno a legna.

La vigilia di Natale
Usanza ancora oggi molto seguita era quella di consumare una cena a base di pesce; il primo era rappresentato da un piatto di pasta, un tempo tagliolini, oggi spaghetti, con il sugo rosso fatto con le teste e le code dell’anguilla, quindi si consumavano le diverse fritture di anguilla e di baccalą, poi c’era il capitone arrosto e alla fine si mangiavano le castagne arrostite in attesa di andare alla messa di mezzanotte.
Al posto della pasta con il sugo dell’anguilla molte famiglie usavano come primo piatto “Li chiąppėrė pė la mėddģiė”, era un piatto di tagliatelle fatte in casa, condite con un soffritto fatto con una miscela di mollica di pane ridotta in briciole con le mani, e pezzetti di frutta secca, noci e mandorle schiacciate a mano, e alla fine il tutto veniva irrorato con sugo di baccalą; sugo rigorosamente in bianco, fatto con cipolla soffritta e baccalą spugnato.

Pranzo di Natale
Quasi tutto a base di carne: un primo piatto fatto immancabilmente con “strascėnar”conditi con ragł di carne mista di agnello, salsiccia di maiale e pollo quasi sempre ripieno, carni queste che rappresentavano un secondo piatto abbondante, e alla fine si concludeva con l’immancabile agnello arrosto.

Santa Lucia
Altro piatto particolare che la tradizione popolare ha conservato č “La cuccia”, un piatto freddo che viene consumato il giorno di Santa Lucia, il 13 di dicembre. Questo č un bollito fatto con grano, mais, ceci, fave e altri legumi, cotto in un recipiente di terracotta e consumato senza aggiungere alcun condimento.

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