I dialetti Galloitalici della Basilicata


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Il paese

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È il paese dei portali. Ve ne sono circa 200 a caratterizzare le serpentine dei vicoli che ne segnano i percorsi interni e che aprono spazi di case in pietra e di fontane generose, piccole piazzette e panorami sul perimetro dei boschi intorno e sulla città di Potenza. Tra gli edifici di culto spicca la chiesa di Santa Maria Maggiore, fatica di fine '400 del Trifoglio, ricostruita nel XVIII secolo. All'interno è possibile ammirare diverse opere del Pietrafesa e di autori della sua bottega, mentre all'esterno il campanile Quattrocentesco presenta angoli rivestiti da bestiario. Sempre nel paese, una costruzione atipica nella parte bassa ospita il Museo scenografico della Civiltà contadina, in cui è possibile attraversare fasi di vita contadina, tradizioni, riti, costumi tipici immersi in atmosfere avvolgenti di musiche e colori, che rendono l'esperienza mussale assolutamente inedita e suggestiva, rispetto ai classici percorsi mussali. Pignola è da citare per essere uno dei paesi più vivi dell'estate lucana grazie ad una serie di eventi di grande spessore come il festival delle musiche popolari, i raduni delle bande, le rassegne di blues, di teatro per ragazzi e il cabaret. Ognuna di queste manifestazioni dura ormai da anni e sempre più attrae visitatori di ogni provenienza. Situata a 926 metri, Pignola fa da anello di congiunzione tra luoghi dalla spiccata significatività ambientale quali la Riserva Naturale regionale del Pantano di Pignola posta a 750 metri sul livello del mare, e i boschi di Rifreddo a quota 1125 metri. L'Oasi naturalistica del Pantano occupa una superficie di 155 ettari, ed è un'area protetta dal Ministero dell'Ambiente. Attualmente è WWF Italia e si caratterizza per la presenza di un lago che rappresenta uno degli ambienti regionali a maggior diversità biotica. Le acque manifestano diversi livelli di profondità e tutt'intorno si registra la presenza di prati mesofili a contatto con aree coltivate e boschi. Ne deriva una ricca varietà di nicchie ecologiche che sotto l'aspetto della flora alterna salici, pioppi neri ed ontani, a specie idrofite tipiche degli specchi lacustri, presenti non solo sulle sponde, ma anche sugli isolotti. Tra le idrofite sono il Potamogetum pectinatus, il Cerathophyllum demersum e Myriophillum spicatum, Phragmites australis, Typha angustifolia. Tra le specie animali risultano censite ben 158 varietà di uccelli di cui 37 nidificanti nell'area del lago che si propone come una delle più importanti stazioni per la sosta e riproduzione dell'avifauna. Canapiglie, volpoche, moriglioni, mestoloni, fischioni,alzavole, morette, codoni, folaghe, gallinelle d'acqua, svasso maggiore, tuffetto, (è il simbolo della riserva), pendolino, airone cenerino, garzetta, sgarza ciuffetto, spatola, airone bianco maggiore, falco di palude, poiana, il nibbio bruno e il nibbio reale sono alcune tra le specie più diffuse. L'Oasi rappresenta un vero e proprio paradiso botanici, naturalisti, entomologi, birdwatchers ma anche per coloro che desidareno un contatto più vivo e vero con la natura. È possibile infatti andare in bicicletta, passeggiare lungo il lago, correre, grazie ad un percorso che misura circa sette chilometri. Se l'Oasi del Pantano è situata a Sud del paese, il bosco di Rifreddo è posizionato a nord. Lo si raggiunge da Pignola imboccando una breve serpentina letteralmente circondata da faggi e il cui manto stradale è spesso invaso da un folto fogliame. Dopo pochi chilometri si sbuca in un'area altrettanto suggestiva e interessante, ampia 175 ettari e fitta di conifere. Nella parte più alta, a quota 1180 metri, nel periodo invernale è possibile effettuare sci di fondo grazie a un percorso di 2,3 chilometri. Abriola, situata a 957 metri sul livello del mare è raggiungibile attraverso una strada che attraversa il passo della Sellata, un paradiso naturale patria di boschi ricchissimi di cerri e faggi e le cui vette raggiungono i 1722 metri del Monte Arioso e i 1577 metri del Monte Mareggio. Luogo di notevoli ricchezze, il complesso della Sellata offre al visitatore, a seconda delle stagioni, ampie possibilità di vivere il proprio tempo a contatto con la natura. Percorsi a piedi, aree per il pic nic e dieci chilometri totali di impianti per lo sci. Sulle pendici del monte Pierfaone, a 1444 metri, è posizionato il santuario della Madonna di Monteforte, risalente al XII secolo e ricostruito nel XVI secolo. Inutile raccontare dello scnario paesaggistico e della dimensione estatica che si arrivano a sentire in questo luogo. Il santuario, al suo interno, è arricchito da opere di Giovanni e Girolamo Todisco, eccellenti pittori originari di Abriola e protagonisti della vita artistica lucana tra il Cinquecento e il Seicento. Per raggiungere il paese, da località sellata una strada si impegna in una dura discesa che è anche luogo di un'importante competizione automobilistica di lunga durata. Si tratta dell'Abriola-Sellata. Gara che vede i piloti alle prese con le difficilissime curve del percorso, mentre attorno ai luoghi si assiepano migliaia di curiosi e di appassionati. Giunti al paese, posizionato a circa 957 m di altitudine, lo si ritroverà incorniciato dai cosiddetti Faraglioni, costoni rocciosi scoscesi di natura calcarea, in un contesto che continua a confermare la sua spiccata vocazione naturalistica, grazie alla visione di pendii carichi di fustaie di cerri e faggi.

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