I dialetti Galloitalici della Basilicata


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Lettera B

Studiare > Dizionari > Potenza - "Glossario a dengua putenzese"

Raccolta di voci in vernacolo tratte da scritti di autori potentini a cura di Vincenzo Perretti e con la collaborazione di Enzo Matassini.

babbalanza, s. f., baldoria, confusione; a’ da ferný sta babbalanza, deve finire questa baldoria (am). v. baucýa e busciglie
babbalonia, s. f., Babilonia, confusione; fann nu sacc’ de babbalonia, fanno un sacco di confusione (am)
baccalaie, s. m., baccalÓ
badde, avv., gi¨, in basso; badd e monte, gi¨ e su (ma). v. abbadde
bafanduse, agg., vanitoso (ll);si trova anche sbafanduse
baffette, p. f., basette (rr)
baiarde, s. m., rudimentale mezzo per trasportare letame o rifiuti, costituito da due stanghe parallele, unite da vimini intrecciati: sý cumm nu baiarde di fumiere
balanzŔ, s. m., un tipo di ballo dell’epoca (rr)
balcÓ, v. abbalcÓ
balchera, v. battenniere
baligia, s. f., valigia
ball’, s. m., ballo
ballature, s. m., balcone
balzame, s. m., balsamo
bambÓrra, s. f., fanfara; pi¨ comun. sta per: comitiva, compagnia (am)
bammascella, s. f., bambagella, cascame di cotone (rr). Rutigliano scrive: tela molto sottile con cui veniva confezionato il collo della camicia che indossavano le contadine
bammÓscia, s. f., bambagia, cotone, ovatta
banca, s. f., bancarella degli ambulanti, ‘coperta da tende o da lenzuola’ (rr)
banchetta, s. f., panchetta (rr)
bangariedde, s. m., desco dell’artigiano come, ad es., del calzolaio; anche: piccolo banco del venditore ambulante
bangiorne, formula di saluto, buongiorno (ma)
banna, s. f., banda, lato, luogo; pe ogne banna, in ogni luogo (am)
bannaggiaria, s. f., furbizia; giamm cu ogne nzerietÓ pŔ fa li ccose senza bannaggerie, procediamo con serietÓ per far le cose senza furbizie (am)
bannaglie, s. m., matassa; aggiustarelo stu bannaglio, sbrogliatela questa matassa (rd)
banne, s. m., bando; si mannava lu bann’, si diffondeva il bando (rr). Nel passato si trova: buttare lo banno, emanare il bando (sec. XVI). v. trombette
banne, vb., bandire, emanare il bando. Riviello spiega che, prima delle nozze, per tre domeniche successive, all’ora della messa cantata si bandiva la promessa di matrimonio; part. pass. bannuro, bandito, messo al bando
bannera, s. f., bandiera; detto di ragazza poco seria: sý cumm na bannera
bannetore, s. m., banditore; figura tradizionale del personaggio che interpretava la pubblicitÓ di un tempo: preceduto dal suono di una piccola tromba, girava per strade e vicoli annunciando a voce alta offerte di merce e prezzi dei vari committenti. v. trombette
banome, s. m., buon uomo; anche banomme (rt)
barÓ, vb., badare (rt)
barca, s. f., imbarcazione; pi¨ comun. sta per coscia: la femmena s’Ŕ schumÓ mmenz a libbarche, la donna si Ŕ arrossata (ha avuto infiammazione) in mezzo alle cosce
bardÓre, s. m., sellaio
bardasce, s. m., ragazzo, giovane (am)
bardasscia, s. f., monella, birichina, figlia giovane (vv); in altri dial. merid.: donna di malaffare
bardenella, s. f., telo per avvolgere i panni (rt)
barilare, s. m., venditore o costruttore di barili
barracÓna, s. f., veste per adolescenti di taglio semplice (rr). v. busto e peloncino
barrera, s. f., barriera, sinonimo dei posti di controllo che formavano la ‘cinta daziaria’ intorno alla cittÓ
barriÓ, vb., sbarrare; barriÓ la porta, sprangare la porta
barrile, s. m., barile; amma fÓ li ruzzula barrile, dobbiamo fare i salti mortali (sp)
basciÓ, vb., baciare. Basciacule Ŕ agnome di famiglia
basce, s. m., bacio (rr)
bascuglia, s. f.,bilancia a bilico
basŔ, s. m., filo (rr)
baselecara, top., Basilicata
basilicoie, s. m., basilico (rr)
bassce, agg., basso; anche bascio e basc’
basscelotte, agg., bassino;si trovano anche: bassceliedde, ed al f., bassceledda
bassciagne, agg., meridionale; li pruvingie bassciagne de l’Italia, al contrario di quelle di Italia de cape (am)
bastÓ, v. abbastÓ
bastare, v. mmastare
bÓsula, s. f., basola; grossa lastra da pavimentazione stradale; anche basulare
battagliarýa, s. f., sparo di fuochi artificiali (rr)
battalemme, top. rurale, Contrada Betlemme; nel tempo si trovano le varianti: Buliemma, Bettalem, etc.
battaria, s. f., fuoco artificiale fatto con polvere incartata e legata con spago impeciato, sospeso a filari di canne (rr)
batte, vb., battere, pulsare; gn’ battýa lu fianchette, sentiva i morsi della fame (am)
batteggiÓ, vb., battezzare; tu ca lu batteggiast, che tu lo battezzasti (rd)
battenniÚre, s. m., detto anche ‘battendiere’, gualchiera, mulino; fino al ‘700 circa, nei ‘battendieri’ si sfilacciavano lino, canapa e similari per farne tessuti e si macinavano granaglie. Si usavano magli compressi a mano o le mÓcine mosse da acqua di canali, talora da forza di animale. Dalla decrizione di un ‘battendiere’ a Potenza nel ‘600: una casa di fabrica in riva al fiume, in dove vengono battuti li panni che in essa si portano ad impalcare, venendo battuti dall’acqua. Si trova anche vattenniere
batter¨ra, s. f., battitura
battezze, s. m., battesimo (ma)
baucýa, s. f., baldoria, confusione; na baucýa deturramote, un finimondo di terramoto. Pica traduce anche ‘altalena’. v. babbalanza e busciglie
bauglie, s. m., baule
bbase, s. f., base, cosa; pŔ prima bbase, per prima cosa, innanzitutto (ma)
bbuvutare, part. pass., dedicato, disposto; quessi sonne abbuvutare a cercÓ, questi sono abituati a cercare (am). v. buvutare
beÓre, agg., beato. v. biate
becch’, s. m., pizzetto, mento
bell’, agg., bello; anche belle (cr)
bene, avv., bene; pi¨ usato bone e buon’
bene,s. m., utilitÓ, vantaggio
benerett’, agg., benedetto (rd)
benerezione, s. f., benedizione (am)
benerý, vb., benedire; si ni binirisc ddio, se Dio ci benedice (rr). v. binirý
benerýa, modo di dire, per ringraziamento: grazie a Dio, benedica
berlocche, s. m., gioiello; il termine si trova inaltri dial. lucani. v. brelocche e ‘mburluccÓ
bŔrtela, s. f., bisaccia (rr)
bÚve, vb., bere; franc lu beve e lu magnÓ, gratis bere e mangiare (rd)
bev¨ra, s. f., bevuta (rr). v. bippeta e vippeta
bezzuoche, agg., bigotto; al f.: bezzoca o bezzuoca
biama, s. f., biada (rd)
bianghette, s. m., il colorante per scarpe di cotone bianco
býate, agg., beato. v. beare
bifania, s. f., Epifania (rr)
bigiacche, s. m., doppia giacca, che a fine ‘800 sostituiva la corta giacchetta tipica degli artigiani (rr)
býppeta, s. f., bevuta (rd); na bippete a cannetta, una bevuta a cannetta (am). v. bevura e vippeta
biscioscia, agg., detto di suonatore di strumento a fiato. Biscioscia Ŕ anche agnome di famiglia
bisciulýne, s. m., piccola ‘visciola’, riferito, per˛, alle bacche rosse del biancospino (rr)
bobb’, s. m., babbeo, sempliciotto; cumm se l’ammocchene queddi bbobb, come se lo credono quelli sciocchi (am)
bobba, s. f., bibita scrive Riviello; pi¨ comun. sta per: brodaglia di gusto sgradevole
boca, s. f., foruncolo, pustola (rr)
bocca, s. f., imposta daziaria sul vino ‘paesano’ (rr)
bocca, s. f., apertura di forma quadra che si crea nella fabbricazione delle botti, allo scopo di accedere all’interno per la pulizia; si chiude con un grosso tappo fatto con uno straccio ripieno di foglie secche di granone, e si sigilla il tutto con argilla o calce
boccolare, v. bucculare
boffa, s. f., rigonfiamento nella manica della camicia femminile (rr)
bommen¨re, modo di dire, benvenuto. Danzi scrive bommenuta
bompese, sta per: ‘buon peso’, ovvero pesato senza risparmio
bonalma, agg., buon’anima (rd). v. alma
bonamamma, s. f., detto in senso dispreg. o, perlomeno, scherzoso (rd)
bonannÓra, s. f., buona annata
bone, avv., bene; e disce bone edd, e dice bene lui; statte bone, stai bene, arrivederci
bone, agg., buono; Ŕ bone, Ŕ maturo, pronto; nunnŔ bone pe’ fatiÓ, non Ŕ capace di lavorare; malate e bone, benchŔ malato. Cfr. MTG, ‘bone’
bonessere, s. m., benessere
bonný, vb., rabbonire; bonný la cuscienza, tener buona la coscienza (vv). E’ una voce in disuso
borboni, p. m., fiammiferi in legno, detti ‘familiari’
borrillo, s. m., mietitore, voce desueta del sec. XVII; li mietitori, volgarmente detti borrilli
borsa, un modo di dire: sott’a Borsa, sinonimo di immondezzaio. Si tratta della scarpata tra Via Due Torri e Via XXV Aprile, ove, ricorda Danzi, untempo si accumulava la spazzatura.
b˛tene, s. m., specchio o pozza d’acqua, lungo fiumi o torrenti: sul Basento, nella periferia di Potenza, i pi¨ noti erano quelli di San Vito, Drago Verde, Piscinone e Sassolino. v. peschera
bott’, s. m., botte per vino (rr)
botte, s. f., grossa palla di neve, termine desueto (rr). v. paddarone
bozza, s. f., gozzo; tasse ca ne strengene la bozza, tasse che ci soffocano (vv)
bracalone, agg., detto di persona vestita male
braccialama, s. m., gruppo, unione di bracciali. v. braccialisme
bracciale, s. m., bracciale, ovvero lavoratore senza qualifica, pagato a giornata
braccialiedd’, s. m., giovane bracciale (rr); ivi, al f. braccialiedda
braccialisme, s. m., bracciantato (am)
bracciÓra, s. f., bracciata, ossia quantitÓ di legna o altro che si pu˛ portare abraccia
brachiera, s. f., cintura che regge le ‘brache’. Anche cinto erniario
braculÓma, s. f., gruppo numeroso; na braculama de figlie, un bel po’ di figli
braÚtta, s. f., brachetta, brache; scrive Riviello: erano fatte di cerrito con bottoni diferro; pe metterse li braette se zelase li buttone, per infilarsi le brache si sporc˛ i bottoni (vv). Brachettedda Ŕ agnome di famiglia
bramÓ, vb., lamentarsi, urlare; anguora va bramenne, ancora va in giro a lamentarsi (am)
branchetedda, s. f., piccola quantitÓ, riferita a quanto si pu˛ ‘abbrancare’ con le mani; na branchetedda de spruviglie, una piccola fascina di legnetti (am)
brÓscia, s. f., brace
brasciÚre, s. f., braciere
breÓnte, s. m., brigante
breatiÚre, s. m., brigadiere
brÚccila, s. f., breccia, ciottolame (rr)
brÚccile, s. m., piccola pietra, pietrame, da cui un gioco di ragazzi fatto con cinque sassolini arrotondati, di fiume o di torrente (rr). Lo stesso gioco Ŕ chiamato i chiumm o i cinc pret a Grassano.
bregliuozz’, s. m., freno, ostacolo; la reggeli˛na Ŕ nu bregliuozz a lumale fa, la religione Ŕ un freno al malaffare (am)
bregnuocchele, s. m., bernoccolo (rr). Rutigliano scrive brugnoccolo e Triani brugnocculu
bregnuole, s. m., frutto di un arbusto detto ‘spina trigna’; li dasceneso remase tost cumm a bregnuole, gli acini sono rimasti duri come bacche secche (am). Questa pianta Ŕ detta, in alcuni dial. lucani, trigna
brelocche, s. m., gioiello, ciondolo. v. berlocch e ‘mburluccÓ
bresca, s. f.,favo di api (rr)
brevegnose, agg., vergognoso (ma). Si trova anche bruvugnuse
brev˛gna, s. f., vergogna. E’ scritto anche: abbregogna e breogna (ma). v. bruvugnaria
brinnese, s. m., brindisi
brogna, s. f., primitivo strumento musicale che si suona nella bocca; cosý Ŕ scritto in nota ai versi di Danzi: si tratta di una conchiglia che usavano i porcari per chiamare i maiali. Cfr. DEI, ‘brogna’
bronze, s. m., bronzo; in senso fig.: moneta, soldi. Re de bronze, agnome di famiglia
br˛re, s. m., brodo
bru˛cchl’, s. m., broccolo, cavolfiore. Triani scrive bruocchele. Brucculett‘Ŕ agnome di famiglia
brusciÓ, vb., bruciare (rr); ivi,‘a bruscia pelo. Da Verrastro: brusciamm’ attonne lu pagliare, bruciamo tutto il pagliaio
br¨scio, s. m., brusco o pungitopo, Ruscus aculeatus. Riviello descrive l’uso che se ne faceva nella festa di San Gerardo: alla punta di ogni cantiere si inchiodava una pianta di bruscio (rr). v. fruscio
brutt’, agg., brutto
bruttiledda, agg., bruttina (rr)
bruvugnaria, s. f., evento, cosa vergognosa. v. brevogna
buatta, s. f., lattina, contenitore metallico
bubbolo, s. m., campanello per cavalli o muli, costituito da una pallina in una sfera di latta
bucalett’, top., Bucaletto. In testi del XVII e XVIII sec. Ŕ scritto Bugaletto
buccaccio, s. m., recipiente di vetro a collo largo
buccale, s. m., boccale, vaso di terracotta con manico. Si trova anche con il significato: arcata del ponte; d’acqua gia para para cu li buccale lu pont de sant Vite, l’acqua era arrivata a colmare le arcate del ponte di San Vito (am)
buccetta, s. f., piccola bottiglia per medicine o profumi
bucciaria, s. f., beccheria. v. chianca
buccoia, agg., ingordo (ll)
buccone, s. m., pasto modesto; nu buccone, col significato di cenetta (rr). v. mozzee
bucculare, s. m., pappagorgia; riferito anche alla carne e grasso sotto la gola del maiale. Top., vico Boccolaro, dall’agnome di famiglia
bucculetta, s. f., anello di ferro fissato al muro per legare animali
buccunara, s. f., boccone (rd)
buccunott’, s. m., tipico dolce potentino di pasta frolla, ripieno di crema e marmellata di amarena (cr)
bucino, s. m., qualitÓ di uva nera del potentino (rr)
bufÓ, v. abbufÓ e abbuffÓ
b¨feta, top. rurale
buffetta, s. f., tavolo da casa, per mangiare o altri usi; banco per esporre mercanzia, usato dai venditori ambulanti. La buffetta era usataanche per esporre, in casa,il defunto (rr)
buffettone, s. m., manrovescio
buf˛ne, s. m., carbone del grano. Si tratta del danno che provoca la segale cornuta alla spiga, rendendo il grano non commestibile. Cfr. ARM, ‘buf˛ne’. v. curnale
buggetto, s. m., bilancio contabile; evidente l’origine anglosassone del termine
bugliente, agg., bollente
buitÓ, vb., gettare, buttare; e voi l’avire da buitÓ, e voi lo dovete vomitare (rd)
buliemma, v. battalemme
bulletta, s. f., bolletta
bumbardine, s. m., bombardino, strumento musicale a fiato
bunacchie, avv., abbastanza, molto; Ŕ bunacchie ca aspetta, Ŕ da un bel po’ che aspetta; stascemm bunacchie de saluta, stiamo benino in salute (am)
bunariedde, avv., abbastanza bene (ma)
bunnanzia, s. f., abbondanza
buoglie, vb., bollire; part. pass., bugliure che Ŕ usato anche come agg., col significato di bollente
buoie, s. m., bue
buoria, s. f., borea, tramontana (rr)
burale, s. m., canale di servizio, derivazione di acque per il funzionamento di
battennieri, valchiere e molini
burb˛ne, s. m., dinastia dei Borbone, Casa regnante
burdiglione, s. m., tipo di panno per il panciotto maschile (rr)
buriale, s. m., luogo ventoso (ll)
burraccia, s. f., borraccia (vv)
burredd’, s. m., covone di grano formato da fasci detti regn’ (rr). Burredda Ŕ agnome di famiglia
burrýche, s. m., asino
burrucule, s. m., asinello, detto in tono scherzoso dei giovani; li burrucule che mettemm sovala faccia la terra, i figli ignoranti che mettiamo al mondo (am)
busce, s. m., buco (rr)
buscýa, s. f., bugia, menzogna. Triani aggiunge anche: ‘vescica per conservare la sugna’
busciarde, agg., bugiardo
buscigliare, agg., disordinato, confusionario (ma); si trova anche busciglius’. In Langone si trova il vb. buscigliÓ
busciglie, s. m., disordine, baldoria, confusione (rt). v. babbalanza e baucýa.
busogne, s. m., bisogno; nuggne nn’era de busogne, non ce n’era bisogno (am)
busto, s. m., busto, indumento femminile. Riviello spiega che le giovani, fattesi donne, si levavano la barracana o peloncino, per voltarsi il busto e mettersi il costume
buttacchie, s. m., tinozza per bollire il vino (ll); detto anche di persona grassa
buttescedda, s. f., botticella
butticedda, s. f., picola ‘bomba’ di carta, fuoco pirotecnico
buttiglia, s. f., bottiglia
buttone, s. m., bottone; stu cuncorse ammentare a fa bett˛ne, questo concorso inventato per far soldi (vv)
buva, s. f., malanno; chi te l’ha fatta la buva, chi ti ha procurato il malanno (rd)
buvurone, s. m., acqua usata per cuocere la pasta, che veniva riusata per un primo lavaggio delle stoviglie
buvutare, agg., abituato. v. bbuvutare
b¨zzero, s. m., villano, zotico (rr). Riviello spiega che i contadini chiamavano b¨zzero ogni suono che non fosse di tamburello
buzzone, agg., obeso (ll)

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