I dialetti Galloitalici della Basilicata


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Piatti e ricette

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Tutti i pranzi importanti sono legati ad avvenimenti religiosi.

La cena della Vigilia di Natale: zeppole fritte di pasta crescita con acciughe, con cavolfiori e con baccalà, spaghetti condito con sugo di acciughe, peperoni imbottiti con mollica di pane, noci, acciughe, insalata di cavolfiori con baccalà scaldato, baccalà con peperoni crusch’ e negli ultimi anni il capitone fritto, insalata di arance con olive nere, finocchi, noci e torrone il tutto innaffiato da vino locale rosso (di solito fatto in casa).

Il pranzo di Natale: salumi, formaggi e sottolio, pasta di casa preferibilmente fusilli (oggi pasta al forno) al sugo con carne di maiale, agnello al forno con patate, carne arrostita sempre di agnello e insalata verde, uva passa, noci, mele e per dolce i “cavzunciell’” fatti in casa il giorno precedente la vigilia con ceci o castagne, cioccolata, miele e “c’staredd’” fritte (pasta dei calzoncelli cosparsi di miele e zucchero) il tutto innaffiato da vino locale rosso (di solito fatto in casa). A chi va a portare gli auguri si offre calzoncelli e rosolio fatto in casa.

Santo Stefano: brodo di tacchino o pollo con piccole polpettine e verdura al posto della pasta (oggi si usa la pastina) e la carne del brodo per secondo e gli avanzi dei giorni precedenti il tutto innaffiato da vino locale rosso (di solito fatto in casa).

Capodanno: oggi capodanno si è molto commercializzato ma in passato era molto simile al Natale.

Carnevale: a carnevale si utilizza prevalentemente carne di maiale, la noglia, i salumi ( rotolo di cotenna o coira con aglio, pepe, peperoncino, prezzemolo e bollito), l’ultima sera si mangiano i fusilli con ragù di salsiccia e pancetta e pizze rustiche con verdura o formaggio, uova e salsiccia, biscotti con vino cotto

Il giorno delle Palme: si mangiano i palmariedd’ condito con mollica di pane e acciughe

Il pranzo di Pasqua: ravioli di ricotta, capretto fritto e arrostito con insalata e come dolci i taralli, “lu panar” (biscotto a forma di cesto con dentro un uovo sodo) e la “uarnera” ( biscotto a forma di bambina con dentro l’uovo sodo)

San Rocco: santo a cui il paese mostra grande devozione( in passato per essere protetti dal male di San Rocco e cioè il Tumore) rappresenta una delle festività religiose più importante nel periodo estivo, si festeggia il 16 agosto ed è anche questo occasione di grande pranzo e di riunione in famiglia, si mangiano verdure quali fiori di zucca, melanzane, zucchine, carciofi, sedano passati nella pastella( uova e farina e latte) e fritti, fusilli al sugo preparato col pollo ripieno, salumi, formaggi e insalata di finocchi e per dolce il pandispagna con la crema e i bignè il tutto innaffiato da forte vino locale rosso e con il dolce i risoli e la strega. Altro piatto tipico che si consuma il giorno del Corpus Domini sono i tagliolini fatti in casa con farina ed uova e poi cotti nel latte con lo zucchero e cannella, da consumarsi freddo.

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