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Vaglio Basilicata

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IL COSTUME TIPICO FEMMINILE di VAGLIO BASILICATA
A cura di Giovanna Ciampo e Maria Teresa Greco

E’ composto da una serie di elementi:

U Curtt
‘la gonna’, di panno pesante, a pieghe e di colore scuro, nero o marrone, con il bordo rifinito da una fascia di velluto o una greca di fiori.

U Snl
‘il grembiule’, di colore nero, leggermente pi corto della gonna, con tasca a destra, rifinito con merletto in tinta.

U Bbst ‘il bustino’, di panno dello stesso colore della gonna, era allacciato dietro e a punta sul davanti. All’altezza delle scapole presentava due fori per infilare il laccio o il nastrino che legava le mezze maniche.

Li Bbffandin
‘il copri reggiseno’, di stoffa leggera, a colori vivaci, in genere rosa, celeste, verdino, arricciato. Al centro presentava un bottoncino vistoso o un fiocchetto.

Li Mn ‘i manichetti, le mezze maniche’, di panno scuro, coprivano il braccio dai polsi al gomito e terminavano a punta all’altezza del gomito. All’interno presentavano un foro per infilare il nastrino con il quale venivano unite al bustino. Una greca colorata a fiori ornava il bordo.

La Cammisc
‘la camicia’, di tela, era rigorosamente bianca. La parte superiore delle maniche era arricciata, invece la parte che copriva il gomito fino al polso era aderente al braccio.

La Rcc (1) ‘il colletto’, sempre di colore bianco, era pieghettato a fisarmonica e veniva sovrapposto alla camicia.

La Tvagli
‘il copricapo’, un rettangolo di stoffa di colore bianco che, opportunamente piegato, formava una tasca a coprire il capo mentre i lembi arrivavano a met spalla; era rifinito con merletto in tinta.

O Panncc
‘lo scialle’, era di panno, in tinta con la gonna e rifinito allo stesso modo.

U Brlcch ‘il ciondolo in oro’, abbelliva un nastro di velluto che cingeva il collo.

Li Scrp
‘le scarpe’, nere e basse, erano allacciate con stringhe di cuoio, Li Curgil


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(1) Questa /i/ in realt rilassata, cio leggermente meno chiusa della /i/ della lingua italiana, sicch nella pronuncia risulta a mezzo fra la /i/ e la /e/; il simbolo fonetico per rappresentarla correttamente . E’ stata trascritta come ‘i’ giacch come tale viene avvertita dal parlante dialettofono.

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