APT Basilicata

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Basilicata turistica

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IDENTIKIT DEL NUOVO TURISTA: COSA SI ASPETTA, COSA E’ GIUSTO CHE TROVI.

APTaccuino Gennaio 2008

 

Si legge ormai dappertutto: il turismo non è più come quello di qualche anno fa, il turista contemporaneo non si accontenta più, è alla continua ricerca di emozioni, suggestioni e luoghi autentici, si costruisce la propria vacanza seguendo i propri schemi, inseguendo le proprie esigenze e non più lasciandosi incantare da slogan che gli promettono di risolvergli ogni altro problema. No, il turista di oggi, anzi il viaggiatore, vuole essere protagonista delle sue scelte, soggetto e non più destinatario di un’offerta finale, seppure di qualità. Richiede però professionalità e cortesia, ha standard di vita più alti che in passato, e ad essi non rinuncia più nemmeno in vacanza, e se decide di farlo è solo perché si trova davanti ad un’offerta mozzafiato, in grado di ricompensarlo di una rinuncia. Secondo studi condotti da istituti di ricerca e di statistica (Cnr, Istat, Swg), che lo recupero da internet o lo legga su una brochure, ogni dato che il viaggiatore legge su una località, un evento, diventa un tassello importante per decidere di andare in quel posto piuttosto che in un altro. E per questo che i TO, gli operatori privati, i gestori di strutture turistiche devono essere cauti e onesti nel dichiarare cosa e come sono in grado di offrire. Già perché nel turismo è l’offerta che genera la domanda, e il turista è a sua volta un consumatore: ciò vuol dire che un buono o cattivo sistema di offerta turistica incide in maniera forte nell’economia di un luogo che punta a questo come risorsa principale. Nella società di oggi è importante promuovere in maniera accorta ciò che si è in grado di offrire, non dimenticando mai che il potenziale viaggiatore è ala ricerca di “mondi” e non di prodotti: vuole cioè che gli si offra un sistema che gli permetta ritrascorrere il suo tempo, non un solo prodotto, esaurito il quale, fosse pure mozzafiato, lo lascia da solo, annoiato e senza stimoli a restare. Ecco perché offrire “pacchetti turistici integrati e organizzati”, che presuppongono sinergia e non competizione fra gli attori di un territorio è sempre la mossa vincente per un turismo di qualità. Ad ogni visitatore va proposto un sistema, un territorio che sia in grado di proporre la tradizione (con le sagre, i prodotti tipici, della gastronomia e dell’artigianato), ma anche l’innovazione (con eventi unici, che caratterizzano un luogo e lo rendono non replicabile altrove) la fruizione (tutti devono poter andare, vedere, provare senza limitazioni logistiche, barriere), e l’economia del ricordo: il gadget, l’oggetto che racconterà l’esperienza di quei luoghi, ne rinnoverà sempre la memoria. Giacchè “non si viaggia per viaggiare, ma per aver viaggiato”



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